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Cronologia della Prima Guerra Mondiale
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Per semplicità e per maggiore chiarezza gli eventi della Prima Guerra Mondiale sono riportati in elenco (in ordine cronologico), divisi per anno. La Prima Guerra Mondiale è stata denominata anche Grande Guerra per le innumerevoli vittime che fece: doveva essere una guerra lampo, I governi di tutti i paesi immaginavano che la guerra sarebbe stata rapida ed, ovviamente, vittoriosa. Inoltre la classi dirigenti erano convinte che la guerra avrebbe aiutato a soffocare i contrasti sociali e a rafforzare la posizione dei governi.

1914 

  • I primi giorni di Agosto l'esercito tedesco attacca la Francia passando per il Belgio. Quest'ultimo, però, essendosi dichiarato neutrale, non vede di buon occhio il passaggio delle truppe tedesche sul proprio territorio; i governi europei erano molto preoccupati di una effettiva possibile vincita dell'esercito tedesco; ciò scatenò la reazione della Gran Bretagna che il 4 Agosto 1914 dichiarò guerra alla Germania; 
  • nelle prime settimane di Agosto i tedeschi ottennero una serie di clamorose vittorie sul fronte occidentale di combattimento (quello contro la Francia) tanto che arrivarono quasi a conquistare Parigi; anche sul fronte occidentale (quello russo) i tedeschi ottennero numerose vittorie anche se i Russi misero in seria difficoltà l'esercito austriaco e la Germania dovette dispiegare numerose forze.
  • Il 6 Settembre i Francesi lanciarono un improvviso contrattacco ai Tedeschi che furono costretti a ripiegare verso Nord. La Linea del fronte si assestò lungo i corsi del fiume Somme e Aisne.
  • per tutto il resto dell'anno non ci furono vittorie significative per nessuno dei due schieramenti; quella che doveva essere una guerra lampo divenne in effetti una guerra di logoramento per fino al 1918 si combatté senza sosta senza che nessuno potesse dichiararsi vincitore.
  • divenne fondamentale il ruolo della Gran Bretagna che, con la sua potenza, poteva effettivamente fare la differenza. Inoltre, la Gran Bretagna era legata al Giappone da un trattato (del 1902) e per questo anche il Giappone dichiarò guerra alla Germania nell'Agosto del 1914; 
  • la Germania era legata alla Turchia da un trattato segreto e quindi anche quest'ultima intervenne nel conflitto in difesa dei tedeschi;
  • L'Italia si dichiarò all'inizio neutrale nonostante fosse parte della Triplice Alleanza; vi era però, nell'opinione pubblica, un diffuso sentimento antiaustriaco e la volontà di completare il progetto rinascimentale (includere nel territorio italiano anche Trento e Trieste); riguardo ad un possibile intervento in Italia vi erano numerose correnti di pensiero: socialisti, giolittiani e cattolici erano essenzialmente pacifisti e sostenitori della neutralità. I Conservatori (tra i quali ricordiamo Antonio Salandra e Sidney Sonnino) erano a favore dell'intervento in guerra. Proprio i conservatori Salandra e Sonnino, nell'autunno del 1914 strinsero rapporti segreti con la Triplice Intesa pur continuando a trattare con la Triplice Alleanza per poter mantenere la neutralità.

1915 - 1916

  • Il risultato di due anni di guerre fu un'immensa strage di militari. Su ogni fronte, le truppe non riuscivano ad avanzare di una decina di chilometri. Le guerre si svolgevano in trincee e ben presto tutta la situazione divenne particolarmente pesante per tutti gli stati; 
  • nonostante gran parte del governo fosse essenzialmente promotore della neutralità, in Italia gran parte della popolazione viveva un diffuso sentimento patriottico e azionista. Questo, aggiunto al fatto che le forse neutraliste non riuscivano ad organizzarsi e a dar vita ad un'opposizione più decisa, Il 26 Aprile 1915 l'Italia strinse un accordo con Francia, Inghilterra e Russia chiamato Patto di Londra. Secondo questo patto, l'Italia si impegnava ad intervenire in guerra e, in caso di vittoria avrebbe ottenuto il Trentino Alto-Adige, il Friuli Venezia-Giulia, Ischia e la Dalmazia. Il 23 Maggio l'Italia dichiarò guerra all'Austria; 
  • in tutta riposta i Tedeschi attaccarono gli Italiani cogliendoli di sorpresa sull'altopiano di Asiago; l'Italia fu considerata dalla Germania una traditrice e la spedizione (che venne chiamata Strafexpedition) aveva scopo prevalentemente punitivo;
  • i due anni di guerra non furono migliori per l'Italia rispetto a quelli dell'Europa. le battaglie furono numerosissime ed estremamente violente. Le perdite umane assunsero via via dimensioni sproporzionate rispetto alle conquiste fatte.

1917

  • Il 1917 fu l'anno in cui il panorama cambiò radicalmente. Dopo due anni di stasi un avvenimento cambiò definitivamente le sorti dell'Europa e di tutto il resto del mondo coinvolto: in Russia scoppiò la Rivoluzione Russa ed il suo esercito fu costretto a ritirarsi per gestire la situazione interna della nazione.
  • Circa un mese dopo (6 Aprile 1917), gli Stati Uniti decisero in entrare in guerra contro la Germania alleata con gli Stati della Triplice Intesa; l'intervento americano sarebbe risultato decisivo qualche mese dopo sia sul piano militare che su quello economico tanto da compensare, nell'Intesa, della perdita di una potenza come la Russia. L'America non entrò in guerra per scopi territoriali ma più che altro per ristabilire la pace dei mari; promotore di ciò fu l'autorevole presidente americano Woodron Wilson.
  • Anche per L'Italia il 1917 fu un anno cruciale: al fronte, nei pressi del Piave, si combatteva incessantemente da anni senza vincitori né vinti e i soldati erano sempre più stanchi e disertori. Lo sfaldamento dell'esercito italiano portò gli Austriaci ad avere delle ottime occasioni di vittoria. Il 24 Ottobre gli Austriaci sfondarono la linea di difesa italiana lungo l'Isonzo nei pressi di un Villaggio chiamato Caporetto (disfatta di Caporetto). I nemici avanzarono in profondità nel Friuli molto velocemente e l'esercito italiano riuscì a riorganizzare una difesa lungo il Piave solo due settimane dopo. Le truppe erano capitanate da Armando Diaz che sostituì il Generale Cadorna).

1918

  • Nel Gennaio, Wilson stilò un organico programma di pace in quattordici punti; i paesi dell’Intesa non erano effettivamente molto in linea con la politica wilsoniana, ma avevano un disperato bisogno dell’aiuto americano data l’uscita di scena della Russia.
  • A questo punto la Germania tentò un ultima offensiva schierando tutte le sue forze; riuscirono così a riportare le proprie truppe nei pressi di Parigi; in Italia nel frattempo l’esercito austriaco cercava di sfondare la linea del Piave, queste offensive durarono più di sei mesi e decimarono gli eserciti sia da una che dall’altra parte.
  • Tra l’8 e l’11 Agosto le forze dell’Intesa sferrarono un pesante contrattacco e, in Francia furono costretti lentamente a ritirarsi; le truppe tedesche erano allo stremo e i generali capirono subito che non sarebbero stati in grado di affrontare ulteriori battaglie anche perché gli eserciti dei suoi alleati andavano via via disgregandosi.
  • Come tutti gli altri eserciti d’Europa, anche quello italiano era allo stremo ma riuscì comunque a sferzare un’offensiva agli eserciti austriaci il 24 Ottobre che costrinse gli Austriaci alla resa nella Battaglia di Vittorio Veneto; l’armistizio f siglato a Villa Giusti il 3 Novembre del 1918. o Entro il 1918 ogni nazione aveva firmato un armistizio e si procedette così a preparare un tavolo di pace. La Germania perdeva così una guerra che più di chiunque altro aveva contribuito a far scoppiare. La perse per fame, stanchezza ed esaurimento di mezzi, ma nessuno dei suoi territori fu mai sfiorato dal nemico. I lavori per stabilire il piano di pace cominciarono il 18 Gennaio 1919 nella reggia di Versailles e terminarono il 28 Giugno 1919.